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Come vestirsi per la cena della Vigilia di Natale!

Ehi, non sai cosa indossare per la cena della Vigilia di Natale? Vuoi zittire i parenti con un outfit mozzafiato? Vuoi passare una serata con i tuoi amici senza passare inosservata? Vuoi consigli per un look natalizio mai banale? Allora sei nel posto giusto! Voglio condividere il mio outfit di quest’anno che ho in mente per la cena della Vigilia (che passerò con i parenti, ahimè); quando ero bambina passare il Natale in famiglia con tutti i parenti che non vedevo da tempo rendeva davvero magiche le feste, adesso invece è diventato solo un susseguirsi di domande scomode e scuse ridicole per cambiare argomento! Il lato bello del Natale è il cibo (tanto tanto taaanto cibo) e l’atmosfera… ah e il look che voglio mostrarvi!

Uno dei colori di tendenza per questo Autunno/Inverno 2023 è il rosso ciliegia e allora perché non optare per un bellissimo abito in satin proprio di questo colore? Rigorosamente lungo, attillato e con un bello spacco laterale! Posso consigliarvi quello che ho comprato io su Shein:

© Shein

Codice ID del vestito: 10836646

Purtroppo ci troviamo in una stagione davvero fredda e questo vestito non è proprio il massimo per temperature così basse, tuttavia se vi trovate in un luogo chiuso non dovrebbero esserci problemi. Vi sconsiglio collant in ogni caso, se proprio sentite freddo un paio nude velatissime a 8 denari…

Per quanto riguarda le scarpe, io consiglio di abbinare a quest’abito un bel paio di platform nere, possibilmente molto alte, ma a vostra discrezione. Quelle che ho io le acquistate in un piccolo negozio qualche anno fa, ma vi lascio comunque una foto di un paio simili che ho trovato googlando un po’, è un modello molto facile da reperire in svariate altezze:

© Zalando

Poi libere con accessori, collane, bracciali, orecchini… e per completare il tutto rendendo il look un po’ più invernale… uno scialle in pelliccia (SINTETICA!) nero(abbinato alle scarpe), vi lascio quello che ho acquistato io su Shein:

© Shein

Codice ID dello scialle: 15303257

Spero passiate buone feste e che questo articolo vi possa esser stato d’aiuto o anche solo d’ispirazione!

In fondo vi lascio il video che ho postato su TikTok del look completo!

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Bianco come la neve.

L’inverno è alle porte, mancano ormai pochi giorni all’inizio di questa stagione. Eh sì, il 22 dicembre 2023 è proprio la data che darà il via al periodo più freddo dell’anno: con il solstizio d’inverno, che cade proprio poco prima di Natale, si segna il passaggio da autunno a inverno. Cos’è questo solstizio d’inverno? È il giorno più corto dell’anno, che di solito si verifica fra il 20 e il 23 dicembre. Nonostante ciò, ogni anno, già con i primi giorni di dicembre, io ho sempre l’illusione di essere già in inverno. Sarà il freddo, chissà. Mi guardo attorno e lo sento: aria di cioccolata calda, di Natale, di pandoro(e aprirò una polemica, ma per me è nettamente superiore al panettone), di giorni di festa. Come se la città si colorasse d’inverno.

Pensandoci bene, se dovessimo associare un colore ad ogni stagione, a mio parere, l’inverno avrebbe un bel bianco. E non un bianco qualsiasi, ma un bianco ottico, freddo e brillante. Il colore della neve. E può la neve non far pensare all’inverno? E poi, vi ricordate quanto Lorelai Gilmore amasse la neve? Già, le dava così tanta felicità quel periodo dell’anno e lo stesso è per me. Da ragazza romana ho avuto poche occasioni per vedere la mia città imbiancata, ma quei momenti, seppur nel caos generale, sono stati magici a dir poco!

Quindi, ricapitolando, il bianco ottico a me ricorda subito l’inverno ed è proprio con almeno un tocco di questo colore che immagino gli outfit invernali, tra pantaloni, giubbotti, stivali, pellicce… e così via. Anche un total look bianco è l’ideale, a mio parere!

Posso comprendere, comunque, che non a tutti piaccia e che non a tutti valorizzi, un colore tanto freddo non si sposa bene con chi magari, parlando di armocromia, ha in sé toni caldi, ma per aggirare tutto ciò vi basta indossare anche solamente un singolo elemento bianco, come una sciarpa o una pochette, giusto per dare quel piccolo tocco invernale.

Voglio farvi degli esempi concreti di look in bianco ottico:

© Alessandra Carta
© Alessandra Carta
© Alessandra Carta

Questi tre outfit non sono un total look bianco, ma richiamano molto il freddo e questa stagione! E adesso ci stanno per aspettare ben tre mesi pieni di freddo… ma anche di stile!

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Gonne e abiti in tulle per l’estate 2023!

L’estate sta per volgere al termine e mi dispiace non aver dispensato fino ad ora consigli o altro di stile per una delle stagioni più belle dell’anno! Devo dire che io ho sempre associato l’estate alla libertà: libertà dalla scuola, dai doveri, dagli impegni, dalla vita monotona e stressante; non è stato proprio così per me in questi ultimi anni, a voler esser sincera, ma ogni anno è buono per poter credere in un po’ di serenità. Tuttavia, senza dilungarmi in noiosi monologhi privi di cognizione di causa, come sempre, voglio farvi scoprire un tessuto che può donarvi outfit meravigliosi ed originali per quest’ultimo mese estivo.

La stoffa in questione è il tulle, per chi non lo conoscesse è un tessuto leggero e creato da fili di seta, fili di cotone o fili di materiali sintetici (nylon); questi fili si intrecciano in modo aperto creando una rete trasparente e resistente allo stesso tempo. Il termine “tulle” deriva dall’omonima città francese Tulle, luogo in cui tessitori inventarono questa stoffa proprio intorno al 1700, nonostante si narra che furono già gli antichi Greci a usare questa stoffa per mantelli di velo trasparenti o veli trattenuti al capo da un’acconciatura di fiori d’arancio.

L’estate 2023 fa tornare in voga le gonne lunghe fatte proprio di tulle, che ci permettono di vestirci in maniera elegante, ma anche casual o streetwear. Mmh, eppure in un blog che parla continuamente di disobbedienza non posso arrendermi semplicemente alla moda attuale senza immischiarmi almeno un pochino; a questo proposito, io personalmente mi sento di consigliarvi gonne, sì in tulle, ma corte e più versatili con questo caldo che ci pervade totalmente. Gonne corte, come abiti corti in tulle di cui mi sto follemente innamorando.

immagine da Shein ©

Sopra queste gonne potete indossare qualsiasi tipo di top o corsetto, a seconda del vostro stile.

Per quanto riguarda i colori di queste gonne, vi direi di optare per quelli che più stanno bene al vostro incarnato, in modo tale da valorizzarvi al massimo (armocromia docet), ma qualsiasi colore è ben accetto per questo capo d’abbigliamento, basta che vi piaccia e vi faccia sentire completamente spensierati.

Quali scarpe abbinare ad una minigonna di tulle? Beh, avete libera scelta: se volete vestire questa gonna con eleganza vi consiglio un tacco alto a spillo, se invece volete scegliere uno stile casual, allora prendete le scarpe da ginnastica più belle dal vostro guardaroba ed indossatele per brillare puntando allo stesso tempo sulla comodità! Tuttavia, se volete restare sul casual, ma optare per un altro tipo di calzatura, allora vorrei consigliarvi le platform: belle, versatili ed anche un po’ in stile Bratz(potrebbe rivelarsi abbastanza interessante l’affronto alle “Barbie” in questo periodo, eh?).

In qualsiasi modo sceglierete di indossare queste gonne o questi abiti in tulle sappiate solo una cosa: sarete una meraviglia!

Alessandra Carta ©
Alessandra Carta ©
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A Disobedient Way: un modo differente di seguire la moda.

Perché ho scelto il nome A Disobedient Way?

Perché ciò che più mi sta a cuore e in cui credo fermamente è il concetto di disobbedienza. Cos’è la
disobbedienza?

La disobbedienza è saper dire di no a qualcosa che in cuor nostro sentiamo ingiusto, la disobbedienza è ribellione, libertà; la disobbedienza è un concetto molto ampio da descrivere, spesso va semplicemente sentita. Dov’è che possiamo trovarla per comprenderla a pieno? Sono tanti i volti che nella storia dell’uomo hanno contribuito a ribellarsi, fare rivoluzione, ma quando si parla di disobbedienza il primo nome che a me viene in mente è quello di Antigone, protagonista dell’omonima tragedia di Sofocle: lei decide di disobbedire alla legge che non le permette di seppellire il corpo di suo fratello, decide infatti di andare contro la legge per dare degna sepoltura a chi ama, decide di rischiare la sua vita e ribellarsi. La disobbedienza è prendersi la responsabilità delle proprie azioni sentite giuste, ma è soprattutto anche la libertà di essere chi si vuole essere, la libertà di non farsi sottomettere da nessuno, tantomeno da un sistema a cui sentiamo di non appartenere. Disobbedire, parola che da bambini forse ci poteva incutere timore, disobbedire equivaleva ricevere una punizione, perché equivaleva comportarsi “male”, per questo motivo viene vista anche adesso come una parola orribile alla quale non volersi accostare. Ma la disobbedienza è solo un modo di restituire libertà ed è accompagnata a un senso di giustizia, coscienza. Non è criminalità. Se da un giorno all’altro ci venisse imposto dallo Stato qualcosa di orribile, come se qualcuno venisse improvvisamente privato dei propri diritti senza alcun motivo, non sarebbe opportuno opporsi? Oppure vi girereste dall’altra parte? Io so da che parte stare e non rimarrei indifferente. Questa è disobbedienza, la stessa di cui parla Henry David Thoureu nel suo saggio “Disobbedienza civile” in cui dissente allo Stato che vuole colonizzare il Messico e per ribellarsi sceglie di non pagare le tasse venendo rinchiuso in carcere per una notte (fino a che chi per lui non ha poi pagato la tassa al posto suo). La disobbedienza non è espressa con azioni violente e rappresenta la vera giustizia della coscienza dell’uomo.

Tornando all’Antigone, questo passo tratto dall’opera è adatto a descrivere ciò di cui parlo, è il punto in cui la sorella di Antigone scopre le sue intenzioni :

ISMENE:

– Ah come ho paura per te disgraziata!

ANTIGONE:

– Non tremare per me: correggi il tuo viaggio!

ISMENE:

– Non dire a nessuno la tua intenzione, tienila per te e anche io farò lo stesso.

ANTIGONE:

– Ah, gridalo forte: mi sarai più odiosa se taci, se non lo dirai ai quattro venti.

ISMENE:

– Hai un cuore che brucia per cose di ghiaccio.

ANTIGONE:

– So di piacere a chi soprattutto devo.

ISMENE:

– Se ci riuscirai: desideri le stelle.

Mi sono interrogata molto su quest’ultima frase: “desideri le stelle”. Le stelle sono uno dei punti inarrivabili per l’ essere umano, possono essere intese, oltre astronomicamente parlando come corpi celesti, come un concetto “divino” oppure semplicemente possono essere paragonate al sapersi prendere il futuro e farlo proprio: così come esse brillano di luce propria, possiamo farlo anche noi. Le stelle sono un destino scritto? O abbiamo la facoltà di “cambiarle” per dare un senso alla nostra esistenza? Disobbedire è saper cambiare le proprie stelle? La ribellione di Antigone è davvero carica di significato, Creonte la disprezza oltre che per aver trasgredito
alla sua legge perché donna e in quanto donna nell’antica Grecia veniva sottomessa all’uomo. Sarà Emone, innamorato di Antigone, a difenderla andando in costrasto con il padre Creonte, non avendo paura di mostrare i sentimenti che prova per l’amata. Ismene la sorella invece incarna il ruolo di donna dell’epoca cercando di fermare sua sorella Antigone. Il vero cardine della tragedia è lei: Antigone. Murata viva da Creonte si suiciderà. Morirà, ma con la consapevolezza di aver fatto ciò che riteneva giusto.


Disobbedienza: può assumere connotazione diversa a seconda del contesto, ma sempre di libertà e giustizia parla. Come posso, quindi, accostare moda e disobbedienza? “C’è ben poca virtù nell’azione delle masse” scriveva Henry David Thoureau. Perché seguire la massa per sentirsi corretti non è mai la giusta via dell’uomo. Spesso viene vista la moda come un’imposizione, come un seguire ciò che tutti scelgono di indossare perché fa tendenza. Ma io credo non sia il giusto modo di seguirla. Seguire la moda deve essere la scelta di un proprio stile, un proprio modo di essere, saper guardare qualcosa che indossano tutti ed avere un pensiero critico, un parere personale, saper prendere una scelta: se seguirla oppure no. E’ strano da affermare, sembra quasi un paradosso perché la moda è tendenza, ma deve essere innazitutto libertà, Alexander McQueen diceva: “la moda dovrebbe essere una forma di evasione, non una prigionia.” Perché infatti essa deve darci il potere di esprimerci. Ma come possiamo esprimerci se cerchiamo solo di essere tutti uguali? Se mettiamo regole fisse laddove regole non dovrebbero esserci? Chi dice, ad esempio “non usare leggings come fossero pantaloni” non sta forse minando alla nostra libertà di pensiero e di stile e di esprimerci? Crea il tuo stile, disobbedisci alla massa, ascolta pure le tendenze del momento, ma scegli tu se seguirle, prenderne spunto o respingerle totalmente: questa è la moda. La moda deve far rimanere se stessi senza se e senza ma. Dovete crearne una tutta vostra per sentirvi a vostro agio con voi stessi. Questo è il punto cardine del mio blog e di tutto ciò che ho intenzione di scrivere qui sopra.

“La disobbedienza, per chiunque conosca la storia, è la virtù originale dell’uomo. Con la disobbedienza il progresso è stato realizzato, con la disobbedienza e con la rivolta.” Così scrive Oscar Wilde e questa sua affermazione può guidarci verso una nuova concezione di moda e di VITA.

La nostra esistenza non può fermarsi ad essere una semplice e passiva esistenza ma dev’essere una vita vissuta e volta al progresso, alle novità e al pieno coraggio di essere se stessi con tutte le conseguenze che ciò può comportare. E’ bene ricordare che nel mondo della moda non è certo mancata la disobbedienza, basti pensare, ad esempio, allo stilista Yves Saint Laurent: lui con le sue collezioni è riuscito a stravolgere il mondo della moda. Con la sua passione, la sua bravura e il suo impegno ha rivoluzionato un mondo complesso e spesso visto come ripetitivo; lui no, ripetitivo non lo è stato mai, ha sempre puntato all’innovazione, al voler stupire, “scioccare” come affermava Yves stesso. Lo smoking per le donne, le camicette trasparenti e i quadri di grandi artisti come Van Gogh o Picasso ritratti sui suoi abiti, sono solo alcune delle innovazioni che
ci ha lasciato. Ho sempre ammirato Yves Saint Laurent sia come stilista che come persona, lui è una grandissima fonte d’ispirazione per me. La mia concezione di moda e di stile è molto affine alla sua e spero con le mie parole, i miei articoli e i miei semplici pensieri di riuscire a farla vivere davvero a chiunque decida di leggermi.

Alessandra Carta

in foto: Alessandra Carta